{"id":12753,"date":"2020-05-07T09:39:03","date_gmt":"2020-05-07T09:39:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eninter.com\/damaso-ho-un-buon-occhio-per-gli-acquisti-eninter-non-sarebbe-cio-che-e-senza-il-suo-team\/"},"modified":"2020-05-07T09:39:03","modified_gmt":"2020-05-07T09:39:03","slug":"damaso-ho-un-buon-occhio-per-gli-acquisti-eninter-non-sarebbe-cio-che-e-senza-il-suo-team","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eninter.com\/it-ch\/damaso-ho-un-buon-occhio-per-gli-acquisti-eninter-non-sarebbe-cio-che-e-senza-il-suo-team\/","title":{"rendered":"D\u00e1maso: &#8220;Ho un buon occhio per gli acquisti. Eninter non sarebbe ci\u00f2 che \u00e8 senza il suo team&#8221;."},"content":{"rendered":"<p>Era il 1973, ormai 47 anni fa, quando <strong>D\u00e1maso Martinez<\/strong>, il nostro fondatore, decise di avviare e creare la propria azienda. Ormai settantenne, <strong>Ricard Vicente<\/strong> lo descrive come un uomo che ha portato l&#8217;Eninter Ascensores dal campionato regionale alla Champions League. Lo ha presentato cos\u00ec nel suo programma &#8220;Catalunya F\u00fatbol&#8221;, su <a href=\"https:\/\/www.marca.com\/radio.html\">Radio Marca<\/a>. Un uomo che si \u00e8 fatto da s\u00e9, sia dal punto di vista industriale che calcistico, ha aggiunto.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Eninter Ascensores ha iniziato nel 1973, si potrebbe dire giocando in ambito regionale, con cinque dipendenti e un ingegnere. Nel 2010 \u00e8 arrivata l&#8217;espansione nazionale e ora, nel 2020, quella internazionale, con una presenza in oltre 25 Paesi, in quattro continenti e pi\u00f9 di 700 dipendenti. Si potrebbe dire che, dopo aver vissuto una crescita spettacolare, l&#8217;Eninter Ascensores \u00e8 ora in Champions League, \u00e8 un paragone corretto, D\u00e1maso? Tu, che hai piantato il primo seme, come hai vissuto e come vivi ora questa crescita?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez<\/strong>: S\u00ec, credo sia un paragone corretto. La verit\u00e0 \u00e8 che se mi guardo indietro mi sembra quasi impossibile raggiungere quello che ho raggiunto. Posso solo dire che ho dormito poco e lavorato molto, pur continuando a godermi la vita e i miei ascensori. Il calcio \u00e8 nelle mie vene e sono sempre stato molto competitivo. Se mi fermo al semaforo e ci sono tre file di auto, devo scendere per primo. Se una volta non arrivo per primo, va bene, ma al prossimo semaforo sono sicuro che arriver\u00f2 per primo. \u00c8 cos\u00ec che abbiamo iniziato, essendo i primi. Siamo stati la prima azienda in Catalogna e per fondarla siamo stati costretti ad avere cinque operai e un ingegnere perch\u00e9 le grandi aziende cominciavano a temere che le piccole, che stavano appena nascendo, avrebbero fatto loro concorrenza. Cos\u00ec ho intestato l&#8217;azienda a mia moglie in modo da poter essere indicato come operatore, ho riunito quattro operatori, ho assunto un ingegnere, che era stato il mio precedente capo, e cos\u00ec \u00e8 nata Eninter Ascensores. Con una mano dietro e una davanti, lavorando senza sosta.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Immagino che in tutti questi anni come presidente dell&#8217;Eninter Ascensores e di una squadra di calcio fittizia che era l&#8217;Eninter, lei abbia dovuto fare molti acquisti affinch\u00e9 la crescita fosse quella che \u00e8 stata, spettacolare. Pensa di avere un buon occhio per gli acquisti in azienda?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez<\/strong>: S\u00ec, ho un buon occhio per gli acquisti e la verit\u00e0 \u00e8 che ho fatto degli ottimi acquisti. Un&#8217;azienda come Eninter Ascensores non sarebbe ci\u00f2 che \u00e8 se non fosse per le persone che la compongono. Una singola persona, anche se brava, senza una buona squadra alle spalle, non riuscir\u00e0 a raggiungere grandi obiettivi. Penso che sia addirittura preferibile che il capo sia cattivo e che il personale sia buono. Ora sono i miei figli, Albert e Xavi, a gestire l&#8217;azienda e quello che mi piace \u00e8 continuare a crescere, a ingrandirla, ecco cosa mi piace. Ora al confino ho acquistato due aziende, a distanza, a Siviglia. Non mi fermo, perch\u00e9 fermarsi significa morire.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: A un certo punto, in quel primo giorno di Eninter Ascensores, nel 1973, avrebbe potuto immaginare che sarebbe potuto diventare quello che \u00e8 oggi, tenendo conto che ci sono ascensori Eninter in pi\u00f9 di 25 Paesi, in quattro continenti. Ha mai pensato che questo potesse essere un obiettivo?  <\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> No, mai. Non ci ho nemmeno pensato. All&#8217;epoca avevo 23 anni. Lo stesso anno mi sono sposato e ho fondato l&#8217;azienda, e non l&#8217;ho mai pesata. Pensavo che quando avrei avuto 400 o 500 dispositivi, avrei iniziato a giocare a domino o a carte, ma quando sono arrivato a 400, ho pensato, vediamo se arriviamo a mille, e quando arriviamo a mille, vediamo se arriviamo a duemila&#8230; e cos\u00ec mi sono confuso fino ad oggi, quando abbiamo 45. 000 ascensori e circa 800 lavoratori, che tra l&#8217;altro percepiscono il 100% dello stipendio perch\u00e9 abbiamo deciso di non fare l&#8217;ERTE.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Nel settore essenziale ci sono anche gli ascensori, forse c&#8217;\u00e8 qualcuno che pensa: un ascensore? S\u00ec, perch\u00e9, per legge, tutti gli ascensori devono essere sottoposti a un&#8217;efficace manutenzione, in quanto si tratta di un dispositivo meccanico che trasporta persone e deve essere sempre in perfette condizioni. Immaginate, ora, il numero di ascensori che si stanno muovendo e probabilmente molti di essi sono di Eninter, negli ospedali, nelle residenze geriatriche,&#8230; Tutto deve funzionare come un orologio in questo momento. Ha notato un aumento del lavoro da parte di persone che la chiamano con maggiori necessit\u00e0 o il movimento \u00e8 lo stesso, nonostante la situazione che stiamo vivendo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Mart\u00ednez:<\/strong> No, la verit\u00e0 \u00e8 che ora il lavoro \u00e8 diminuito perch\u00e9 il vicino confinato fa meno viaggi in ascensore, quindi il dispositivo funziona un po&#8217; meno. Ma s\u00ec, ospedali, residenze, alberghi trasformati in residenze&#8230; ovviamente richiedono tutti la nostra attenzione, perch\u00e9 immaginate se qualcuno rimane intrappolato nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.eninter.com\/blog\/como-deben-ser-los-ascensores-en-los-hospitales-y-como-hay-que-disenarlos\/\">ascensore di<\/a> un <a href=\"https:\/\/www.eninter.com\/blog\/como-deben-ser-los-ascensores-en-los-hospitales-y-como-hay-que-disenarlos\/\">ospedale<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: No, non possiamo permettercelo. Per questo c&#8217;\u00e8 Eninter Ascensores. So che solo 15 anni fa avete creato il dipartimento Design e Futuro, la R&amp;S per studiare con i progressi tecnologici come sar\u00e0 l&#8217;ascensore del futuro. Inoltre, c&#8217;\u00e8 l&#8217;Ecolift, cio\u00e8 l&#8217;intero sistema ecologico e di sostenibilit\u00e0&#8230; Direi che Eninter Ascensores \u00e8 un&#8217;azienda moderna e impegnata.  <\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> S\u00ec, anche i miei figli l&#8217;hanno imparato da quando sono nati e questa \u00e8 una cosa positiva: voler sempre crescere e pensare al futuro. Ricordo che quando erano piccoli e stavamo guidando lungo la via Casanovas, vidi un&#8217;azienda che avevo sempre ammirato e io stesso dissi: &#8220;Questa azienda, la compreremo&#8221;. Sempre scherzando, perch\u00e9 in nessun momento stavo pensando di acquistare un&#8217;azienda, ma guardate.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Prima ha detto che un cattivo capo pu\u00f2 fare buoni acquisti, ho l&#8217;impressione che per fare buoni acquisti il capo debba essere bravo, perch\u00e9 altrimenti gli ingranaggi cominciano a rompersi. In termini di valori, vedo che l&#8217;Eninter Ascensores ne ha due, soprattutto il lavoro di squadra e l&#8217;impegno, che possono essere trasferiti al mondo del calcio, che \u00e8 dove volevo andare, perch\u00e9 D\u00e1maso Martinez ha 70 anni, ma gioca a calcio per i veterani del Cornell\u00e0. Qual \u00e8 il tuo gioco?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> centravanti.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Ma \u00e8 il tipo di Su\u00e1rez, che si muove poco e tira tutti i suoi colpi all&#8217;interno?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> Sono un tipo da Su\u00e1rez, non mi arrendo di fronte a un centravanti molto grande. Sono alta 1,73 cm, ma non faccio grinze per quanto sono grande e grassa. Ora con meno potenza, naturalmente, perch\u00e9 la mia testa corre pi\u00f9 delle gambe, ma &#8220;d\u00e9u-n&#8217;hi-do&#8221; quello che corro.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Segna molti gol?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> No, non molti. L&#8217;ultimo giorno in cui abbiamo giocato, mi sono detto: &#8220;Non devo pi\u00f9 giocare perch\u00e9 mi far\u00f2 male&#8221;, ma ho segnato due gol e i miei compagni continuano a insistere perch\u00e9 io continui a giocare.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: So che lei ha giocato a calcio fin da giovanissimo in una squadra chiamata San Miguel, che poi si \u00e8 fusa con il Cornell\u00e0. Lei ha giocato nel Cornell\u00e0, poi nel Rayo Amarillo e ha anche disputato una semifinale del campionato catalano. \u00c8 vero?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez: <\/strong>S\u00ec, allora erano dilettanti. Poi ho comprato una casetta a Lloret e ho giocato per il Vidrieras. All&#8217;epoca avevo 26 o 27 anni e per due stagioni ho giocato su un bellissimo campo in erba, una meraviglia! Ho giocato anche per il Sitges, nella prima lega regionale dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: sempre un centravanti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez: <\/strong>S\u00ec, sempre come centravanti. Era come Su\u00e1rez, pi\u00f9 o meno come lui. Ha sbagliato sotto la rete vuota, ma ha anche segnato gol improbabili.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Direbbe che il calcio le ha trasmesso valori e saggezza utili per gestire un&#8217;azienda?  <\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez: <\/strong>Mi ha insegnato l&#8217;importanza dello spirito competitivo, a fare le cose perch\u00e9 vanno fatte, il valore della squadra, che l&#8217;unione fa la forza. Che una persona singola, da sola, non pu\u00f2 fare nulla nella vita perch\u00e9 qualcuno pu\u00f2 avere un&#8217;idea, ma se l&#8217;idea \u00e8 buona e, inoltre, il vostro team vi accompagna, questo \u00e8 un successo sicuro.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Infine, come vede il futuro di un&#8217;azienda come Eninter Ascensores?<\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> La verit\u00e0 \u00e8 che sto molto bene. Per fortuna ho due figli che sono anche loro dei lottatori e dei grandi lavoratori. L&#8217;obiettivo \u00e8 continuare a crescere. Ora sto realizzando un edificio per un&#8217;azienda di Vall\u00e9s, il nostro 100%, e un edificio di cinque piani sulla Gran V\u00eda&#8230; La verit\u00e0 \u00e8 che ho dei progetti che non so se avr\u00f2 il tempo di finire&#8230;<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Beh, s\u00ec, D\u00e1maso, che ha avuto una vita sportiva e attiva come ci ha appena mostrato, ha sicuramente molta strada da fare per vedere la sua azienda crescere ancora di pi\u00f9. A proposito, ci sono nipoti di Eninter?  <\/strong><\/p>\n<p><strong>D\u00e1maso Martinez:<\/strong> S\u00ec, Albert ne ha tre e Xavi uno. Ci sono figli e un protocollo familiare per far durare l&#8217;azienda.<\/p>\n<p><strong>Ricard Vicente: Beh, per continuare a vedere la crescita di questa azienda, che nel 1973 \u00e8 stata fondata con cinque dipendenti e oggi conta 45.000 ascensori e quasi 800 lavoratori. In qualsiasi giorno, in qualsiasi paese del mondo, in qualsiasi hotel, si prende un ascensore e molto probabilmente quell&#8217;ascensore \u00e8 Eninter Ascensores, quindi con tutta l&#8217;affidabilit\u00e0 e la sicurezza, saliamo su quegli ascensori!  <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1973, ormai 47 anni fa, quando D\u00e1maso Martinez, il nostro fondatore, decise di avviare e creare la propria azienda. Ormai settantenne, Ricard Vicente lo descrive come un uomo che ha portato l&#8217;Eninter Ascensores dal campionato regionale alla Champions League. Lo ha presentato cos\u00ec nel suo programma &#8220;Catalunya F\u00fatbol&#8221;, su Radio Marca. 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